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Fatturazione Elettronica > Nuove specifiche tecniche > Nuovo tracciato xml obbligatorio dal 1° gennaio 2021

1.1 Nuovo tracciato xml obbligatorio dal 1° gennaio 2021

Con provvedimento del 28 febbraio 2020, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le nuove specifiche tecniche del tracciato xml della fattura elettronica. Obbligatorie dal 1° gennaio 2021, potranno essere utilizzate facoltativamente dal 1° ottobre 2020.

Con Fatturazione Elettronica di Aruba è possibile fin dal 1° ottobre 2020 visualizzare correttamente fatture ricevute che utilizzano il nuovo tracciato. Sarà, inoltre, possibile passare ad utilizzare il nuovo tracciato per creare le proprie fatture in anticipo rispetto alla scadenza obbligatoria di fine anno. Nel caso in cui le impostazioni adottate per emettere le proprie fatture non siano impattate dalle modifiche, il passaggio avverrà in automatico.
 
 In alcuni casi per effettuare il passaggio sarà invece necessario aggiornare manualmente i dati relativi alle proprie casse previdenziali a trattenuta, che dovranno essere trasformate in ritenute previdenziali. Verrà mostrata una procedura guidata all’avvio del pannello che potrà essere completata entro la fine dell’anno (per i dettagli visionare la guida dedicata). Fino al completamento della procedura non si potrà utilizzare il nuovo tracciato e quindi non si visualizzerà nessuna delle novità descritte qui di seguito.


Di seguito i dettagli:
Rispetto alla versione 1.5 del tracciato xml sono stati ampliati i tipi di ritenuta ed è stata data la possibilità di inserire anche ritenute previdenziali in aggiunta alla ritenuta d’acconto. Si passa quindi dagli attuali tipi:
  • RT01 Ritenuta persone fisiche
  • RT02 Ritenuta persone giuridiche
al seguente elenco:
  • RT01 Ritenuta persone fisiche
  • RT02 Ritenuta persone giuridiche
  • RT03 Contributo INPS
  • RT04 Contributo ENASARCO
  • RT05 Contributo ENPAM
  • RT06 Altro contributo previdenziale
Una volta completato il passaggio al nuovo tracciato sarà possibile inserire in fattura fino a 4 ritenute.

Come avverrà il passaggio dal vecchio al nuovo tracciato

Nel caso in cui le impostazioni adottate per emettere le proprie fatture non siano impattate dalle modifiche, il passaggio avverrà in automatico. Al contrario, gli utenti utilizzavano casse previdenziali a trattenuta per gestire ritenute previdenziali dovranno completare una procedura guidata per trasformare correttamente le proprie casse in ritenute. Per le modalità di esecuzione del passaggio visionare la guida dedicata
 
Le nuove specifiche tecniche del tracciato xml permetteranno di rappresentare in modo più dettagliato le operazioni esenti e non imponibili ai fini IVA e quelle soggette al meccanismo dell’inversione contabile. Per questo motivo verranno modificate le Nature dei Codici IVA che sarà possibile inserire nel tracciato XML.

Di seguito i codici natura in uso nel tracciato 1.5. e l'elenco dei nuovi codici:
   
Tracciato 1.5 - Codice natura  Tracciato 1.6.1 - Codice natura
N1 - operazioni escluse da IVA ex art. 15, D.P.R. n. 633/1972 N1 - operazioni escluse da IVA ex art. 15, D.P.R. n. 633/1972
N2 - operazioni non soggette ad IVA
  • N2.1 non soggette ad IVA ai sensi degli articoli da 7 a 7-septies del D.P.R. n. 633/1972
  • N2.2 non soggette - altri casi
N3 - operazioni non imponibili IVA
  • N3.1 non imponibili - esportazioni
  • N3.2 non imponibili - cessioni intracomunitarie
  • N3.3 non imponibili - cessioni verso San Marino
  • N3.4 non imponibili - operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione
  • N3.5 non imponibili - a seguito di dichiarazioni d’intento
  • N3.6 non imponibili - altre operazioni che non concorrono alla formazione del plafond
N4 - operazioni esenti da IVA N4 - operazioni esenti da IVA
N5 - operazioni soggette al regime del margine / IVA non esposta in fattura N5 - operazioni soggette al regime del margine / IVA non esposta in fattura
N6 - operazioni soggette al meccanismo dell’inversione contabile (per le operazioni in reverse charge ovvero nei casi di autofatturazione per acquisti extra UE di servizi ovvero per importazioni di beni nei soli casi previsti)
  • N6.1 inversione contabile - cessione di rottami e altri materiali di recupero
  • N6.2 inversione contabile - cessione di oro e argento puro
  • N6.3 inversione contabile - subappalto nel settore edile
  • N6.4 inversione contabile - cessione di fabbricati
  • N6.5 inversione contabile - cessione di telefoni cellulari
  • N6.6 inversione contabile - cessione di prodotti elettronici
  • N6.7 inversione contabile - prestazioni comparto edile e settori connessi
  • N6.8 inversione contabile - operazioni settore energetico
  • N6.9 inversione contabile - altri casi
N7 - IVA assolta in altro stato UE (vendite a distanza ex art. 40, commi 3 e 4, e art. 41, comma 1, lettera b, D.L. n. 331/1993; prestazione di servizi di telecomunicazioni, tele-radiodiffusione ed elettronici ex art. 7-sexies, lettere f, g, D.P.R. n. 633/1972 e art. 74-sexies, D.P.R. n. 633/1972) N7 - IVA assolta in altro stato UE (vendite a distanza ex art. 40, commi 3 e 4, e art. 41, comma 1, lettera b, D.L. n. 331/1993; prestazione di servizi di telecomunicazioni, tele-radiodiffusione ed elettronici ex art. 7-sexies, lettere f, g, D.P.R. n. 633/1972 e art. 74-sexies, D.P.R. n. 633/1972)

Come avverrà il passaggio dal vecchio al nuovo tracciato

I nuovi codici IVA associati alle corrispondenti nature saranno inseriti automaticamente come codici di sistema. Al contrario, per quegli utenti che hanno configurato casse previdenziali o hanno in anagrafica prodotti associati a nature IVA in dismissione, verrà proposta una procedura guidata per aggiornare le nature IVA. Per le modalità di esecuzione del passaggio visionare la guida dedicata
 
Il nuovo tracciato prevede la possibilità di utilizzare nuove tipologie di documento:
 

Nuove fatture

  • TD24 - Fattura differita di cui all’art.21, comma 4, lett. a
  • TD25 - Fattura differita di cui all’art.21, comma 4, terzo periodo lett. b
  • TD26 - Cessione di beni ammortizzabili

Nuove autofatture

  • TD16 - integrazione fattura reverse charge interno
  • TD17 - integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero
  • TD18 - integrazione/autofattura per acquisto beni intracomunitari
  • TD19 - Integrazione/autofattura per acquisto di beni ex art.17 c.2 DPR 633/72
  • TD20 - Autofattura per regolarizzazione e integrazione delle fatture (ex art.6 c.8 d.lgs. 471/97 o art.46 c.5 D.L. 331/93) (già presente, ha cambiato nome)
  • TD21 - Autofattura per splafonamento
  • TD22 - Estrazione beni da deposito IVA
  • TD23 - Estrazione beni da Deposito IVA con versamento dell’IVA
  • TD26 - Autofattura per passaggi interni (ex art.36 DPR 633/72)
  • TD27 - Fattura per autoconsumo o per cessioni gratuite senza rivalsa
Per approfondimenti si consiglia di visionare la pagina dedicata del magazine Aruba (focus: Tipi di documento). Le nuove tipologie di documenti saranno mostrati durante la Creazione fattura Smart o Creazione fattura guidata, dal menu a tendina Tipo documento
Per gestire le nuove tipologie di autofatture saranno configurate nuove tipologie di sezionali predefiniti. In particolare, nel menu Configurazione > sezionali saranno settabili 3 tipologie di sezionali per le autofatture:
  • Autofattura - reverse charge: utilizzato per i tipi di documento TD01a, TD16, TD17, TD18, TD19
  • Autofattura - mancata ricezione fattura: utilizzato per il tipo di documento TD20
  • Autofattura - Altre tipologie: utilizzato per TD21, TD22, TD23, TD26, TD27
Per approfondimenti visionare la guida dedicata.

L’importo del bollo diventerà opzionale

Potrà essere quindi essere indicato l’assolvimento del bollo in fattura senza indicarne il valore.

Formato del campo Email

È stato modificato il formato accettato per la compilazione dei campi email, che non potranno più che non potranno più contenere simboli come € , ; “ ( ) : < > [ \ ] ¡ ¢ £ ¥ § e lettere accentate all’interno dell’indirizzo (esempio di indirizzo corretto: mariorossi@email.it ).

Nuova modalità di pagamento

È stata aggiunta la possibilità di inserire PagoPA come modalità di pagamento.

Nuove causali di pagamento ritenute

La causale di pagamento residuale "Z" è stata sostituita con la nuova tipologia "ZO" prevista dall'Agenzia delle Entrate. È stata inoltre aggiunta all'elenco la nuova causale di pagamento "M2".
Le nuove specifiche tecniche del tracciato xml hanno portato all'introduzione di nuovi codici di errore che possono essere restituiti da SdI a seguito dell'invio delle fatture. Nello specifico:
  • Codice 00443: le aliquote IVA associate ai prodotti e/o alle casse non corrispondono a quelle presenti nel riepilogo IVA;
  • Codice 00444: le nature IVA associate ai prodotti e/o alle casse in fattura non corrispondono a quelle presenti nel riepilogo IVA;
  • Codice 00445: è presente nel documento una natura IVA generica (N2, N3 o N6) non più valida - Controllo attivo da Gennaio 2021;
  • Codice 00471: il cedente/prestatore non può essere uguale al cessionario/committente nei tipi documento TD16, TD17, TD18, TD19, TD20;
  • Codice 00472: il cedente/prestatore deve essere uguale al cessionario/committente nel tipo documento TD21;
  • Codice 00473: i tipi documento TD17, TD18 e TD19 non ammettono l’inserimento in fattura di un cedente con partita IVA italiana;
  • Codice 00474: nel tipo documento TD21 non è possibile inserire prodotti con aliquota IVA pari a 0%.
L'elenco completo dei codici, con la motivazione del rifiuto e le possibili soluzioni è disponibile alla guida dedicata.
 
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