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Fatturazione Elettronica > Casi d'uso creazione Fatture > Consigli utili per la creazione delle Fatture e casi pratici da seguire

Consigli utili per la creazione delle Fatture e casi pratici da seguire

Di seguito alcuni consigli utili per la creazione delle Fatture, esemplificazioni di alcuni casi d'uso specifici. Le informazioni di seguito riportate sono indicate a puro titolo esemplificativo, inoltre al fine di non incorrere in errori si consiglia comunque di ricontrollare sempre le informazioni indicate con il proprio consulente fiscale, così che possa verificare in base al proprio caso specifico.

Casi frequenti creazione tipologie documenti

Nel caso in cui in fattura viene inserita una percentuale IVA errata (es. fattura con IVA al 22% invece che al 10%), in attesa di chiarimenti da parte dell'Agenzia Entrate sulla corretta esposizione della variazione di sola IVA tramite il tracciato della fattura ordinaria, [Assosoftware |http://www.assosoftware.it/faq] si suggeriscono due possibili alternative:

a) l'emissione di una nota di credito (tipo documento TD04) a storno totale del fatturato errato ad aliquota 22% e l'emissione di una nuova fattura ordinaria con i corretti importi ad aliquota 10%;

b) l'emissione di una nota di credito (tipo documento TD04) a storno totale del fatturato errato ad aliquota 22% e l'emissione di una nota di debito (tipo documento TD05) ad imputazione degli importi alla corretta aliquota 10%.

La soluzione b) potrebbe essere preferibile perché consentirebbe di non fare una nuova fatturazione delle operazioni (con tutte le conseguenze circa eventuali pagamenti già operati dal cliente, eventuali ritenute d'acconto già operate, ecc..) e di avere in entrambi i documenti TD04 che TD05 il riferimento all'originaria fattura.

Cos'è un'autofattura?

L'autofattura è un documento fiscale simile alla fattura, emessa dal cessionario/committente (cliente) per conto del cedente/prestatore (fornitore). Si tratta di una tipologia di fattura molto particolare caratterizzata dal fatto che l'obbligo di applicazione dell'IVA e dell'emissione di fattura è a carico del cliente.

Con l'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica B2B a partire dal 2019, anche le autofatture dovranno transitare elettronicamente attraverso il sistema di interscambio. Le autofatture potranno essere emesse sia con codice TD20 che con codice TD01. Il codice TD20 per autofatture deve essere utilizzato principalmente in caso di:
  • mancato ricevimento di una fattura da parte del fornitore (articolo 6, comma 8, del decreto Legislativo n. 471/1997 e provvedimento Agenzia delle Entrate 30 aprile 2018 nr 89757/2018) entro quattro mesi;
  • regolarizzazione splafonamento esportatore abituale.
Il codice TD01 per autofatture deve essere utilizzato principalmente in caso di:
  • acquisto da produttori agricoli esonerati (faq AdE n. 39 del 27-12-2019);
  • provvigioni corrisposte alle Agenzie di Viaggio Intermediarie da parte dell'Agenzia organizzatrice (faq AdE n. 53 del 21-12/2018);
  • compensi ai rivenditori di viaggio e sosta.
Per maggiori informazioni sulle casistiche e modalità di emissione di autofatture è possibile visionare anche le faq di:

Come creare autofatture su Pannello Fatturazione Elettronica

Per creare un'autofattura:
  1. autenticarsi al pannello;
  2. in fase di creazione fattura sia smart che guidata selezionare dall'apposito menu a tendina in corrispondenza di Tipo Documento le voci Autofattura - TD20 o Autofattura - TD01:
  3. una volta selezionata l'autofattura, che si ricorda emessa dal cessionario/committente per conto del cedente/prestatore selezionando le tipologie documento Autofattura – TD01 o Autofattura – TD20, l'applicazione avverte che selezionando questa modalità si ha la possibilità di emettere una fattura come cessionario/committente (cliente) per conto del cedente/prestatore (fornitore). Cliccare su Chiudi:
  4. a questo punto è possibile aggiungere o selezionare il fornitore dalla propria anagrafica fornitori:
  5. completare l'autofattura inserendo le informazioni desiderate (prodotti e servizi, esegibilità IVA, cassa previdenziale, ritenuta, eventuali allegati, dati pagamento, ecc) quindi, una volta creata, inviarla a SdI.
L'acconto è una somma ricevuta prima della consegna del bene o del servizio, nello specifico si parla di acconto quando si riceve dal cliente solo una parte della somma che deve versare per tutta la merce venduta o la prestazione del servizio.
 
Per ogni somma ricevuta come anticipo è necessario emettere una fattura dove l'importo ricevuto in acconto deve essere distinto tra imponibile ed IVA. La fattura di acconto deve essere emessa come una fattura normale. Al momento dell'emissione della Fattura a saldo (alla consegna del bene o dal completamento del servizio) le Fatture in acconto devono essere sottratte. Di seguito due esempi concreti:

Esempio di fattura di acconto

Nel caso in cui si riceva un ordine di prodotti/servizi per 2.000 euro + iva al 22% per un totale di 2.440 euro e nello stesso momento si riscuota un acconto di 610 euro (500 euro + iva al 22%), per la somma riscossa è obbligatorio emettere una fattura di acconto dove specificare su Descrizione del prodotto inserito in fattura che si tratta di acconto per fornitura x:

Esempio di fattura a saldo

Al momento della consegna di tutta la merce è necessario emettere la fattura di 2.000 euro sottraendo all'interno il valore dell'acconto di 610 euro (500 euro + iva al 22%), come indicato nell'esempio precedente. Il totale che deve pagare il proprio cliente e che dovrà essere riportato nella fattura a saldo sarà di 1.830 euro.

Fattura:
Arredamento d'ufficio 2.000
Acconto -500
IVA 22% (su 1500 euro) 330
Totale fattura 1.830
In caso di creazione fatture intestate a clienti residenti in paesi esteri, ci sono regole e obbligatorietà imposte dal tracciato standard fornito dal sistema di interscambio da rispettare. Nello specifico:
  • il codice destinatario per fatture estere deve essere valorizzato con il valore "XXXXXXX";
  • inoltre, in analogia con quanto definito nelle faq dell'esterometro si consiglia di compilare i campi di seguito come qui indicato:
    codice Paese: selezionare lo specifico paese dal menu a tendina;
    partita IVA: inserire una sequenza di undici "9";
    cap: sequenza di cinque "9".
Al fine di non incorrere in errori, si consiglia comunque di ricontrollare sempre le informazioni indicate con il proprio consulente fiscale, così che possa verificare in base al proprio caso specifico.
Quando le fatture elettroniche sono precedute dall'emissione di scontrino o ricevuta fiscale (o, nel caso di trasmissione telematica dei corrispettivi, da un "documento commerciale"), nella fattura vanno riportati gli estremi identificativi dello scontrino/ricevuta. In particolare, il blocco informativo "AltriDatiGestionali" va compilato come di seguito indicato:
  1. autenticarsi al pannello;
  2. in fase di creazione fattura, dal menu a rotella come da immagine seguente selezionare la voce Aggiungi dati in corrispondenza di un singolo prodotto e/o servizio (per le modalità visionare le guide dedicate: Creazione fattura smart: inserimento dati aggiuntivi prodotti e servizi e Creazione fattura guidata: inserimento dati aggiuntivi prodotti e servizi):
  3. selezionare la scheda altri Dati quindi indicare le voci come di seguito consigliato e secondo le specifche tecniche operative disponibili nella rappresentazione tabella del tracciato fattura ordinaria:
    • nel campo TipoDato: indicare il dato che identifica la tipologia di informazione, nel caso dello scontrino possiamo indicare scontrino mentre nel caso della ricevuta possiamo indicare ricevuta; da considerare che è un campo obbligatorio ma è possibile scrivere qualsiasi descrizione l'importante è che la lunghezza massima dei caratteri non sia superiore a 10;
    • nel campo RiferimentoTesto: indicare il valore alfanumerico riferito alla tipologia di informazione, ad esempio l'identificativo alfanumerico dello scontrino (o della ricevuta o del documento commerciale); la lunghezza massima è di 60 caratteri;
    • nel campo RiferimentoNumero: indicare il valore numerico riferito alla tipologia di informazione, ad esempio il numero progressivo dello scontrino (o della ricevuta o del documento commerciale); la lunghezza del formato numerico va da 4 a 21 caratteri ed i decimali vanno separati dall'intero con il carattere ',' (virgola);
    • nel campo RiferimentoData: indicare la data riferita alla tipologia di informazione. Al fine di riportare in fattura il riferimento ad uno scontrino o ad un documento commerciale l'elemento RiferimentoData va valorizzato con la data di emissione dello scontrino (o del documento commerciale), con la seguente precisione: GG-MM-AAAA.
Per ulteriori approfondimenti verificare anche la faq n. 45 pubblicata il 21 dicembre 2018 dall'AdE. Inoltre, al fine di non incorrere in errori, si consiglia comunque di ricontrollare sempre le informazioni indicate con il proprio consulente fiscale, così che possa verificare in base al proprio caso specifico.
Il pannello Fatturazione Elettronica consente di creare fatture con data antecedente. Per procedere:
  1. autenticarsi al pannello;
  2. scegliere la modalità di creazione desiderata tra smart e guidata;
  3. il primo step è l'inserimento dei dati documento dove è possibile impostare una data antecedente utilizzando l'apposito calendario:
  4. il sistema ricorda che la data deve seguire l'ordine cronologico rispetto all'ultima fattura inviata. Cliccare su Ok per continuare:
Per completare la creazione della fattura visionare le guide dedicate:

Inserimento campi specifici in fattura

L'emissione di una fattura elettronica da parte di Agenti di Commercio prevede l'inserimento in fattura del contributo Enasarco e della ritenuta d'acconto. Il 21 dicembre 2018 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la faq nr. 50 con cui suggerisce le modalità di compilazione del contributo Enasarco.

Secondo tali indicazioni è possibile rappresentare il contributo Enasarco utilizzando il blocco AltriDatiGestionali con il seguente dettaglio:
  • 2.2.1.16.1 TipoDato = Cassa-prev;
  • 2.2.1.16.2 RiferimentoTesto = Enasarco (o eventuale altra cassa analoga) e il relativo codice TC07 presente nelle specifiche tecniche al provvedimento del 30.04.18;
  • 2.2.1.16.3 RiferimentoNumero = Enasarco importo del contributo;
  • 2.2.1.16.4 RiferimentoData = il dato può non essere valorizzato.
Per inserire i valori:

Procedura n.1

  1. autenticarsi al pannello;
  2. in fase di creazione fattura sia smart che guidata inserire i Dati clienti e il prodotto provvigione;
  3. cliccare sull'ingranaggio in corrispondenza della riga del prodotto inserito e selezionare Aggiungi dati, quindi inserire i dati indicati sulla sezione precedente di questo stesso paragrafo nel form Altri dati:
  4. disabilitare la voce Cassa previdenziale e abilitare la sola voce Ritenuta (per le modalità visionare le guide dedicate: Creazione fattura smart: impostazione del regime fiscale e Creazione fattura guidata: impostazione del regime fiscale);
  5. attivare la Ritenuta e impostare i valori relativi a Tipo Ritenuta, Aliquota e Causale Pagamento. Di seguito un esempio:
  6. modificare manualmente il Netto a pagare decurtando il valore del contributo Enasarco.

Procedura n.2

In alternativa alla procedura n. 1 sopra descritta, è possibile attivare il contributo Enasarco direttamente dalla sezione "Cassa previdenziale" utilizzando la seguente procedura, che calcolerà automaticamente il "Netto a pagare":
  1. accedere al pannello di Fatturazione Elettronica;
  2. in fase di creazione Fattura inserire i Dati clienti e il prodotto provvigione;
  3. selezionare la voce Cassa previdenziale (per le modalità visionare le guide dedicate: Creazione fattura smart: impostazione del regime fiscale e Creazione fattura guidata: impostazione del regime fiscale);
  4. attivare la Cassa Previdenziale e impostare i valori relativi a Tipo Cassa, Aliquota cassa e Trattenuta/Rivalsa e Codice IVA. Di seguito un esempio:
  5. attivare la Ritenuta e impostare i valori relativi a Tipo Ritenuta, Aliquota e Causale Pagamento. Di seguito un esempio:
Al fine di non incorrere in errori, si consiglia comunque di ricontrollare sempre le informazioni indicate e di scegliere la modalità più corretta con il proprio consulente fiscale, così che possa verificare in base al proprio caso specifico.
Per inserire il bollo sul pannello di Fatturazione Elettronica:
  1. eseguire l'autenticazione;
  2. scegliere la modalità di creazione desiderata tra smart e guidata, quindi selezionare la voce Dati bollo in corrispondenza dei Dati aggiuntivi in fattura;
  3. abilitare la sezione e indicare l'importo del bollo:
  4. in anteprima fattura e sulla stampa .PDF del documento il dato sarà visibile nel form Dati aggiuntivi e verrà aggiunta la dicitura "Imposta di bollo assolta in modo virtuale ai sensi dell'articolo 15 del d.p.r. 642/1972 e del DM 17/06/2014":
Nel caso in cui si voglia far corrispondere al cliente l'importo del bollo, si deve inserire una riga in fattura e trattare il bollo come un servizio non imponibile ai fini IVA. In questo modo l'importo del bollo verrà conteggiato nel netto a pagare.
Ai sensi dell'art. 25 del Decreto Legge n. 66/2014, al fine di garantire l'effettiva tracciabilità dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, le fatture elettroniche emesse verso le PA o verso privati appaltatori delle PA stesse devono riportare:
  • Il codice identificativo di gara (CIG), tranne i casi di esclusione dall'obbligo di tracciabilità di cui alla Legge n. 136 del 13 agosto 2010;
  • Il codice unico di progetto (CUP), in caso di fatture relative a opere pubbliche.
Per le procedure di inserimento dei codici visionare le guide dedicate:
Arrotondamenti e sconti o maggiorazioni in fattura possono essere inseriti tramite la sezione Dati aggiuntivi sia in caso di fattura smart che guidata. Di seguito i dettagli:

Inserimento di uno sconto o maggiorazione

Per inserire uno sconto o maggiorazione nella fattura in creazione:
  1. autenticarsi sul pannello;
  2. in fase di creazione fattura (sia smart che guidata) selezionare la voce Sconto/magg;
  3. abilitare la sezione sconto e maggiorazione quindi selezionare il pulsante Aggiungi sconto o maggiorazione. Alla sezione visualizzata, dall'apposito menu a tendina indicare:
    • se si tratta di uno sconto o di una maggiorazione (come da immagine esemplificativa sottostante);
    • quindi da Tipo indicare se si vuole inserire un importo o una percentuale e il valore numerico delle stesse.
  4. cliccare su Salva per concludere l'operazione:
  5. in anteprima fattura e sulla stampa .PDF del documento il dato sarà visibile su Calcolo Fattura prima della voce Netto a pagare.
È possibile indicare uno sconto o maggiorazione (Sc/Mg) anche in corrispondenza di un singolo prodotto e/o servizio inserito in fattura. Per i dettagli visionare le guide dedicate:

Inserimento di un arrotondamento

Per inserire un arrotondamento nella fattura in creazione:
  1. autenticarsi sul pannello;
  2. in fase di creazione fattura (sia smart che guidata) selezionare la voce Arrotondamento;
  3. abilitare la sezione quindi indicare se si vuole inserire un arrotondamento per eccesso o per difetto e l'importo.
  4. cliccare su Salva per concludere l'operazione:
  5. in anteprima fattura e sulla stampa .PDF del documento il dato sarà visibile su Calcolo Fattura prima della voce Netto a pagare.
 Per ulteriori casi d'uso o chiarimenti è possibile visionare le Faq dell'Agenzia dell'Entrate.
 
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