Informazioni commerciali +39 0575 05077
  Clienti +39 0575 0504
  Partner e CDRL +39 0575 0500
Lun/Ven 08.30-18.00
 
Fatturazione Elettronica > 17 - Casi d'uso creazione Fatture > Consigli utili per la creazione delle Fatture e casi pratici da seguire

17.1 Consigli utili per la creazione delle Fatture e casi pratici da seguire

Di seguito alcuni consigli utili per la creazione delle Fatture, esemplificazioni di alcuni casi d'uso specifici. Le informazioni di seguito riportate sono indicate a puro titolo esemplificativo, inoltre al fine di non incorrere in errori si consiglia comunque di ricontrollare sempre le informazioni indicate con il proprio consulente fiscale, così che possa verificare in base al proprio caso specifico:
 
In caso di creazione Fatture intestate a clienti residenti in paesi esteri, ci sono regole e obbligatorietà imposte dal tracciato standard fornito dal Sistema di Interscambio da rispettare. Nello specifico:
  • Il codice destinatario per fatture estere deve essere valorizzato con il valore "XXXXXXX";
  • Inoltre, in analogia con quanto definito nelle FAQ dell’esterometro si consiglia di compilare i campi di seguito come qui indicato:
    Codice Paese: selezionare lo specifico paese dal menu a tendina;
    Partita IVA: inserire una sequenza di undici "9";
    CAP: sequenza di cinque "9".
Al fine di non incorrere in errori, si consiglia comunque di ricontrollare sempre le informazioni indicate con il proprio consulente fiscale, così che possa verificare in base al proprio caso specifico.
Quando le fatture elettroniche sono precedute dall’emissione di scontrino o ricevuta fiscale (o, nel caso di trasmissione telematica dei corrispettivi, da un "documento commerciale"), nella fattura vanno riportati gli estremi identificativi dello scontrino/ricevuta. In particolare, il blocco informativo "AltriDatiGestionali" va compilato come di seguito indicato:
  1. Accedere al pannello "Fatturazione Elettronica";
  2. In fase di creazione Fattura selezionare la voce "AGGIUNGI DATI" in corrispondenza di un singolo prodotto e/o servizio (per le modalità visionare le guide dedicate: "7.4.1 Creazione fattura smart: Inserimento dati aggiuntivi prodotti e servizi" e "7.3.1 Creazione fattura guidata: Inserimento dati aggiuntivi prodotti e servizi";
  3. Selezionare il Form "Altri Dati"; quindi indicare le voci come di seguito consigliato, secondo la procedura consigliata nelle FAQ dell’AdE:
    • Nel campo "TipoDato" le parole "NUMERO SCONTRINO" (oppure "NUMERO RICEVUTA" oppure "NUMERO DOC. COMMERCIALE");
    • Nel campo "RiferimentoTesto" l’identificativo alfanumerico dello scontrino (o della ricevuta o del documento commerciale);
    • Nel campo "RiferimentoNumero" il numero progressivo dello scontrino (o della ricevuta o del documento commerciale);
    • Nel campo "RiferimentoData" la data dello scontrino.
Per ulteriori approfondimenti verificare anche la FAQ n. 45 pubblicata il 21 dicembre 2018 dall’AdE. Inoltre, al fine di non incorrere in errori, si consiglia comunque di ricontrollare sempre le informazioni indicate con il proprio consulente fiscale, così che possa verificare in base al proprio caso specifico.
Per inserire il bollo sul Pannello di "Fatturazione Elettronica": Nel caso in cui si voglia far corrispondere al cliente l’importo del bollo, si deve inserire una riga in fattura e trattare il bollo come un servizio non imponibile ai fini IVA. In questo modo l’importo del Bollo verrà conteggiato nel netto a pagare.
L’emissione di una fattura elettronica da parte di Agenti di Commercio prevede l’inserimento in fattura del contributo Enasarco e della ritenuta d’acconto. Il 21 dicembre 2018 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la FAQ nr. 50 con cui suggerisce le modalità di compilazione del contributo Enasarco. Secondo tali indicazioni è possibile rappresentare il contributo Enasarco utilizzando il blocco "AltriDatiGestionali" con il seguente dettaglio:
  • 2.2.1.16.1 TipoDato = CASSA-PREV;
  • 2.2.1.16.2 RiferimentoTesto = ENASARCO (o eventuale altra cassa analoga) e il relativo codice TC07 presente nelle specifiche tecniche al provvedimento del 30.04.18;
  • 2.2.1.16.3 RiferimentoNumero = ENASARCO importo del contributo;
  • 2.2.1.16.4 RiferimentoData = il dato può non essere valorizzato.
Per inserire i valori su Pannello "Fatturazione Elettronica":

Procedura n.1

Procedura n.2

In alternativa alla procedura n. 1 sopra descritta, è possibile attivare il contributo Enasarco direttamente dalla sezione "Cassa previdenziale" utilizzando la seguente procedura, che calcolerà automaticamente il "Netto a pagare": Al fine di non incorrere in errori, si consiglia comunque di ricontrollare sempre le informazioni indicate e di scegliere la modalità più corretta con il proprio consulente fiscale, così che possa verificare in base al proprio caso specifico.
L'acconto è una somma ricevuta prima della consegna del bene o del servizio, nello specifico si parla di acconto quando si riceve dal cliente solo una parte della somma che deve versare per tutta la merce venduta o la prestazione del servizio.
 
Per ogni somma ricevuta come anticipo è necessario emettere una fattura dove l’importo ricevuto in acconto deve essere distinto tra imponibile ed IVA. La fattura di acconto deve essere emessa come una fattura normale. Al momento dell'emissione della Fattura a saldo (alla consegna del bene o dal completamento del servizio) le Fatture in acconto devono essere sottratte. Di seguito due esempi concreti:

Esempio di fattura di acconto

Nel caso in cui si riceva un ordine di prodotti/servizi per 2.000 euro + iva al 22% per un totale di 2.440 euro e nello stesso momento si riscuota un acconto di 610 euro (500 euro + iva al 22%), per la somma riscossa è obbligatorio emettere una fattura di acconto dove specificare su "Descrizione del prodotto inserito in fattura" che si tratta di "acconto per fornitura x":

Esempio di fattura a saldo

Al momento della consegna di tutta la merce è necessario emettere la fattura di 2.000 euro sottraendo all'interno il valore dell'acconto di 610 euro (500 euro + iva al 22%), coem indicato nelle'esempio precedente. Il totale che deve pagare il proprio cliente e che dovrà essere riportato nella fattura a saldo sarà di 1.830 euro.

Fattura:
Arredamento d'ufficio 2.000
Acconto -500
IVA 22% (su 1500 euro) 330
Totale fattura 1.830

Cos’è un’autofattura?

L’autofattura è un documento fiscale simile alla fattura, emessa dal cessionario/committente (cliente) per conto del cedente/prestatore (fornitore). Si tratta di una tipologia di fattura molto particolare caratterizzata dal fatto che l’obbligo di applicazione dell’IVA e dell’emissione di fattura è a carico del cliente.

Con l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica B2B a partire dal 2019, anche le autofatture dovranno transitare elettronicamente attraverso il Sistema di Interscambio. Le autofatture potranno essere emesse sia con codice TD20 che con codice TD01. Il codice TD20 per autofatture deve essere utilizzato principalmente in caso di:
  • Mancato ricevimento di una fattura da parte del fornitore (articolo 6, comma 8, del decreto Legislativo n. 471/1997 e provvedimento Agenzia delle Entrate 30 aprile 2018 nr 89757/2018) entro quattro mesi;
  • Regolarizzazione splafonamento esportatore abituale.
Il codice TD01 per autofatture deve essere utilizzato principalmente in caso di:
  • Acquisto da produttori agricoli esonerati (FAQ AdE n. 39 del 27-12-2019);
  • Provvigioni corrisposte alle Agenzie di Viaggio Intermediarie da parte dell'Agenzia organizzatrice (FAQ AdE n. 53 del 21-12/2018);
  • Compensi ai rivenditori di viaggio e sosta.
Per maggiori informazioni sulle casistiche e modalità di emissione di autofatture è possibile visionare anche le FAQ di:

Come creare autofatture su Pannello Fatturazione Elettronica

Per creare un’autofattura:
  1. Accedere al pannello "Fatturazione Elettronica";
  2. In fase di creazione Fattura sia "Smart" che "Guidata" selezionare dall'apposito menù a tendina in corrispondenza di "Tipo Documento" le voci "Autofattura - TD20" o "Autofattura - TD01":
  3. Una volta selezionata l'autofattura, che si ricorda emessa dal cessionario/committente per conto del cedente/prestatore selezionando le tipologie documento "Autofattura – TD01" o "Autofattura – TD20", l’applicazione avverte che "selezionando questa modalità si ha la possibilità di emettere una fattura come cessionario/committente (cliente) per conto del cedente/prestatore (fornitore)". Cliccare su "CHIUDI":
  4. A questo punto è possibile aggiungere o selezionare il fornitore dalla propria anagrafica fornitori:
  5. Completare l'autofattura inserendo le informazioni desiderate (prodotti e servizi, Esegibilità IVA, Cassa Previdenziale, Ritenuta, eventuali allegati, Dati pagamento, ecc) quindi, una volta creata, inviarla a SDI.
 
 Per ulteriori casi d'uso o chiarimenti è possibile visionare le Faq dell'Agenzia dell'Entrate.
Bookmark and Share
La tua opinione è importante per noi!

Non hai trovato quello che cerchi?

Contatta i nostri esperti, sono a tua disposizione.